Una giornata particolare

 

Quando mi trovavo a Buenos Aires è successo un evento particolare, senza dubbio una di quelle emozioni che ti capitano poche volte nella vita. Infatti, hanno organizzato la giornata dei migranti calabresi. Scritto su un blog ovviamente non fa lo stesso effetto, ma vi assicuro che trovarsi in una terra così lontana – fuori da tutto e da tutti-, e avere la fortuna di rivivere le tue tradizioni, è un misto di incredulità e felicità che non dimenticherai mai.

Appena sono arrivato a Plaza de Mayo (il luogo dove si svolgeva l’evento), è stato come se mi fossi teletrasportato in uno dei nostri paesini calabresi durante i giorni di fiera. Tantissime persone pronte a celebrare il “día del inmigrante calabrés”, con tendoni e negozietti che vendevano prodotti tipici arrivati direttamente dalla Calabria (Ps: che rimanga fra noi: non ho mai mangiato meglio durante la mia permanenza in Argentina :-). Vedere poi la gente che ballava la tarantella è stato l’apice! Una piazza intera che ballava e cantava le vecchie canzoni calabresi, e che si divertiva con quello che noi a volte disprezziamo e critichiamo. E’ stato proprio questo confronto a farmi capire che spesso non apprezziamo abbastanza ciò che abbiamo, e forse, se non fossi andato, difficilmente lo avrei capito.

Tuttavia, quello che mi è rimasto più impresso è stato sicuramente la storia che tutti, in particolare gli anziani, mi hanno raccontato. Pensate che ho conosciuto alcuni signori che si sono trasferiti in Argentina 50 anni fa per motivi che non hanno bisogno di spiegazioni, e da allora non sono più tornati. Inutile dire la commozione nei loro occhi nel raccontare la loro vita ad un ragazzo di 20 anni che vive nella loro terra d’origine. Pensate anche che ho conosciuto un signore il cui papà era nato in un piccolo paesino di Calabria in cui c’è una chiesetta scavata nel tufo. Beh, riuscite ad immaginare la sua reazione nello scoprire che io fossi di Pizzo? E pensate infine che di queste storie quel giorno ne ho sentite a decine, che ho conosciuto gente che si sforzava di parlare italiano, gente che non lo ricordava più, e gente che invece parlava solo dialetto… Ecco, adesso mi credete quando dico che è stata una giornata davvero speciale?

Ci vediamo alla prossima, ma per il momento godetevi qualche foto di quel magnifico evento 😉

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