Uruguay: tra Colonia, Piriapolis e Montevideo

In questo articolo parlerò del mio primo “viaggio nel viaggio” fatto durante la mia permanenza in Sud America: la meravigliosa avventura in Uruguay.

L’Uruguay è stato un viaggio veramente voluto, se così posso dire. Del resto, solo il pensiero di poter andare a visitare il paese natale di Pepe Mujica, era sufficiente a giustificare questa volontà. Inoltre, partendo dall’Argentina, è il viaggio più semplice che si possa fare, infatti basta prendere un ferry (Io ho preso colonia express) che in circa un’ora ti porta da Buenos Aires a Colonia del Sacramento, di solito la prima città che chi arriva in Uruguay partendo dall’Argentina si ferma a visitare. Ed è proprio da qui che inizia il nostro viaggio…

 

Colonia del Sacramento

Colonia è una piccola città di 25000 abitanti circa (più che di città si può parlare di grande paese), divisa da Buenos Aires dal Rio de la Plata. Essendo molto piccola, ci si muove tranquillamente a piedi, e in non più di 10 minuti si arriva dal molo a centro storico della città, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Avendo 4 giorni a disposizione abbiamo pensato di dedicare il primo a Colonia (più che sufficiente per vederla tutta), altri due alla capitale Montevideo, e il giorno finale a Piriapolis, altro piccolo paese di cui parlerò a breve.

Come già avrete capito, a Colonia non c’è molto da vedere. Tuttavia ci sono alcune cose che vanno assolutamente fatte per poter dire di esserci stati, e che a mio avviso valgono davvero la pena. Una di queste è senza dubbio una passeggiata nella calle de los suspiros, che come disse qualcuno dà la sensazione di vivere un’atmosfera d’altri tempi, e di scattare foto meravigliose. Da non perdere poi la visita al faro, simbolo della città, che offre una vista panoramica del complesso. Infine, merita una visita la porta della città (Portón del Campo), un simbolo di tranquillità per chi lascia i rumori di Buenos Aires per entrare in un luogo di pace e di relax.

colonia 1

colonia 4

colonia 3

colonia 2

 

Montevideo

La capitale Montevideo è stata la seconda tappa del nostro viaggio in Uruguay. Da Colonia abbiamo preso un autobus che in due ore circa ci ha portato alla stazione della città. La prima città dell’Uruguay colpisce subito per la sua organizzazione: eravamo vicinissimi a Buenos Aires, eppure a mio avviso sembravano due mondi totalmente opposti, non a caso occupa il primo posto nella classifica sulla maggiore qualità della vita tra le città del sud America.

Abbiamo avuto la fortuna di arrivare di domenica mattina, giorno in cui si celebra la famosa fiera di Tristán Narvaja, una fiera grandissima che permette di fare una lunga passeggiata alla scoperta delle cose più tipiche dell’Uruguay, dove si possono comprare oggetti e prodotti tipici del paese. Nel pomeriggio siamo andati a visitare l’imperdibile “mercado del puerto”,  un luogo molto caratteristico della città che ospita all’interno numerosi ristoranti negozi di souvenir, ed è sicuramente uno dei posti migliori per mangiare carne e pesce fresco a prezzi non troppo elevati.

Il secondo giorno ci siamo dedicati alla scoperta della città vecchia (ciudad vieja), la parte storica e di spicco di Montevideo. Ha inizio alla Puerta del Sol e termina proprio al Mercado del Puerto. Questa parte della città è meravigliosamente suggestiva con molte costruzioni storiche, anche se pecca un po’ di pulizia e di costi un pochino troppo eccessivi per un paese del genere. Inoltre è un posto abbastanza sicuro, anche di notte, infatti siamo stati in giro fino a sera tardi, e a primo impatto mi è sembrata molto più sicura di Buenos Aires. Tuttavia non bisogna dimenticare che in pochi giorni è difficile capire a fondo le dinamiche di una città…

Una menzione particolare merita infine il mirador, il punto panoramico dal quale si vede tutta la città. In realtà altro non è che un edificio altissimo che ospita all’interno degli uffici, e che al 22 esimo piano presenta una terrazza grandissima che offre una vista panoramica eccezionale. Tranquilli, c’è un ascensore che vi porta fino a su 🙂

12166804_10205962094065804_587794902_n

12165992_10205962093385787_1169194516_n

12165653_10205962093705795_1184443063_n

12167268_10205962093505790_582051682_n

 

Piriapolis

Piriapolis è stato il saluto finale che abbiamo voluto dare all’Uruguay. Si tratta di una cittadella di appena 10 000 abitanti, facilmente visitabile in poche ore.

La prima cosa che salta all’occhio è il meraviglioso lungo mare (la cosiddetta rambla),  che permette di godere del meraviglioso clima della zona. Inoltre non può mancare la salita al famoso “cerro di Sant’Antonio”, uno dei luoghi di maggior impatto della costa in Uruguay.  Prendendo la funivia, si arriva direttamente in cima, dove è situato appunto il tempio in onore di Sant’Antonio. Da qui è possibile apprezzare una vista mozzafiato su tutta la cittadella, circondata da meravigliose spiagge bianche e dal verde degli alberi.

Infine da vedere assolutamente (anche solo dall’esterno) il castello di Piria, residenza di Francesco Piria, fondatore di Piriapolis. Si tratta di una costruzione che ricorda le forme rinascimentali, al cui interno si racconta venisse praticata l’alchimia, testimoniata ancora oggi dalla presenza di simboli alchemici tutt’ora visibili.

Il mio viaggio in Uruguay finisce qui. Un luogo meraviglioso che porterò sempre con me, ma prima di chiudere mi sento in dovere di raccontarvi un aneddoto successo alcuni mesi dopo del mio rientro in Italia. Un giorno mentre ero a Pizzo (nel mio paese natale), ero andato dal meccanico per aggiustare la moto, e durante l’attesa mi ha chiesto dei miei viaggi in Sud America. Dopo qualche minuto si avvicina un signore, curioso della conversazione, domandandomi se sia andato in Uruguay (avendo sentito che studiavo in Argentina). Volete sapere perchè me lo ha chiesto? Perchè è nato in un piccolo paesino uruguayano, ma molti anni fa si è trasferito a Pizzo, un piccolo paesino della Calabria. Sapete qual era quel paesino? Già, era proprio Piriapolis :). Lascio immaginare a voi le emozioni sentite da entrambi in quel momento.

Quando si dice “come è piccolo il mondo”…

12166766_10205962323991552_1444232768_n

12167034_10205962323911550_2006316668_n

12083764_10205962323631543_1874823521_n

12025470_10205962323391537_1942769347_n



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*