Rio de Janeiro: la città della felicità

Rio de Janeiro

Oggi inizio a parlarvi del mio viaggio in Brasile, un paese nel quale tutti vorrebbero andare almeno una volta nella vita. Durante la mia permanenza in Argentina, l’idea di poter visitare la patria del calcio, la città con alcune delle spiagge più belle del mondo, la sede del famoso Cristo Redentore (una delle sette meraviglie del mondo moderno), era troppo forte nella mia testa, che non ho potuto fare a meno di concretizzarla.  

Prima di parlare del viaggio in sé, devo dire che è stato un viaggio particolare, in quanto non sono andato solo, ma con altri cinque ragazzi conosciuti a Buenos Aires per caso, chi in qualche festa, chi in università. Il succo è questo: alla fine ci siamo ritrovati ad essere due italiani, tre spagnoli, e un messicano. Vi anticipo già da ora che è stato il viaggio di gruppo più bello che abbia mai fatto. Siamo partiti con volo diretto da Buenos Aires, e siamo arrivati in circa tre ore all’aeroporto di Rio (Gig). Abbiamo preso un autobus con direzione Copacabana, dal momento che il nostro hotel si trovava da quelle parti, e siamo arrivati a destinazione in circa 50 minuti. Durante il tragitto, erano già visibili i due volti “perfettamente contrastanti” della città, per dirla con un ossimoro…Da un lato una città ricca di vita, movimentata; dall’altro la triste realtà delle favelas, quasi a significare che nonostante tutto i brasiliani trovano la forza di sorridere e di andare avanti. E’ anche per questo che, almeno per me, Rio de Janeiro rappresenta pienamente la città della felicità.

Rio de Janeiro

 

E la nostra avventura è iniziata quindi dalla meravigliosa playa de Copacabana. Infatti Rio de Janeiro, come ho detto prima, è una città famosa per i suoi chilometri di spiagge, bianche e curatissime, che farebbero innamorare anche chi non è particolarmente amante del mare. Copacabana e Ipanema, per citarne due tra le più gettonate, sono infatti veri e propri paradisi del relax e del divertimento: Ragazzi che ballano, che giocano a palla, chioschetti sparsi ovunque che vendono cocco, succhi tropicali… Insomma, tutto quello che serve per staccare qualche giorno da tutto e tutti e pensare un po’ a se stessi. Inoltre vale davvero la pena fare una passeggiata sul lungomare che porta da una spiaggia all’altra, colmo di mercatini dove la gente vende oggetti tipici del posto.

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vista a playa de Copacabana
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Panoramica di Rio

Pão de Açúcar e Cristo Redentore

Una prima tappa fondamentale per chi visita Rio de Janeiro è sicuramente il Pão de Açúcar. Si tratta di un colle molto alto, che costituisce uno dei punti più alti della città, giusto in fronte del Cristo redentore, di cui parlerò a breve. Per salire in cima occorre prendere una funivia, che consta di due fermate: la prima porta al morro di Urca. Che dire… Vale sicuramente la pena! Una vista mozzafiato, forse la migliore di Rio, che permette di scattare foto davvero emozionanti; la seconda porta direttamente in cima, al sugar land, da dove si può ammirare il Cristo in lontananza. Il prezzo del biglietto non è eccessivo (inoltre c’è uno sconto per gli studenti), per cui se andate a Rio de Janeiro ricordatevi di far visita al Pão de Açúcar.

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Il cristo redentore visto dal pao de azucar
Il cristo redentore visto dal pao de azucar
Tuttavia il simbolo di Rio de Janeiro, ovvero la prima cosa per cui la gente va a visitarla, è sicuramente il Cristo Redentore, nonché una delle sette meraviglie del mondo moderno. Bisogna avere la fortuna di trovare una bella giornata, quantomeno poco nuvolosa, perchè altrimenti si rischierebbe di perdere uno dei panorami più belli del mondo. Si può salire o in trenino o con una jeep (ce ne sono molte che fanno l’escursione ogni giorno), e già dall’ingresso ci si rende conto dell’enorme quantità di gente presente, il che rende difficile spostarsi e scattare foto. Ma tranquilli: un po’ di pazienza e lo spirito carioca apparterrà anche a voi… Lo stadio del Maracanà, la spiaggia di Copacabana, le numerose isolette che circondano la città, sono solo alcune delle cose che si possono apprezzare e ammirare. Si tratta sicuramente del simbolo più emblematico della città, capace di lasciare senza parole fedeli e non fedeli allo stesso tempo, per la sua imponenza che fa vivere un senso di piccolezza a chiunque.

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Il Maracanà

Lo stadio del Maracanà (la patria del calcio come si suol dire), è una tappa obbligatoria per gli amanti del calcio, ma non solo. Ci sono vari mezzi con i quali ci si può arrivare, ma io personalmente consiglio il taxi, specialmente se non siete da soli, in quanto non costa molto e vi porta in poco tempo a destinazione. Si tratta di uno stadio-museo grandissimo, che racchiude l’essenza di questo sport, nonchè i numerosi trofei vinti dalla nazionale brasiliana nel corso della storia. In più l’escursione all’interno permette di salire anche ai piani alti della struttura, nella sala della telecronaca, dalla quale si può ammirare una vista eccezionale di tutto il complesso. E’ stata un’emozione unica essere lì e poterlo visitare, nonostante fosse vuoto. Non oso immaginare come debba essere durante una partita della nazionale brasiliana…

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Rio de Janeiro, come vedete, è una città dalle mille emozioni, con tante cose da offrire e con una magia nell’aria capace di mettere chiunque di buon umore. Ma prima di chiudere, vorrei spendere due parole su cosa mangiare e dove dormire nella città carioca, e concludere con il tema della sicurezza.

Cosa mangiare e dove dormire?

Per quanto riguarda il mangiare, Rio offre una grande varietà di cibo. Ci sono chioschetti nelle spiagge, ristorantini di tutti i tipi all’aperto, che offrono piatti tipici a prezzi ottimi, ideali soprattutto per chi non ha troppo tempo da perdere per mangiare ma allo stesso tempo non vuole andare avanti a panini. Inoltre ci sono negozietti che vendono frutta un po’ per tutti i lati, e non potete andare via da Rio senza provare la loro frutta! Vi mostro ora un piatto tipico e uno dei tanti succhi di frutta preparati al momento (Buonissimo!).

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Quanto al dormire, se non volete spendere tanto in Hotel, dovete sapere che Rio de janeiro offre numerosi hostal, spesso vere e proprie catene (nel senso che ci sono 5-6 hostal uguali sparsi per la città), ideali soprattutto per i giovani. Infatti si organizzano serate e festicciole al loro stesso interno, e si incontrano ragazzi provenienti veramente da tutte le parti del mondo. Una figata!

Come ultimo la sicurezza… Beh, uno dei pochi lati negativi di Rio, purtroppo, è la poca sicurezza. Un paio di volte abbiamo rischiato di essere aggrediti o derubati, ma fortunatamente è filato tutto liscio. Cercate di prestare molta attenzione a dove andate, evitate di uscire di notte (specialmente se siete soli) ed evitate le zone poco affollate. Se rispettate questi piccoli consigli, non dovreste avere alcun tipo di problema, e potrete sicuramente godere la città senza che viviate episodi spiacevoli.

Quello che so per certo però, è che l’allegria che ho visto nel volto dei brasiliani, la loro voglia di vivere, e soprattutto la loro gentilezza e disponibilità, è qualcosa che raramente ho visto in altre parti del mondo. E’ per questo che, almeno per me, Rio de Janeiro è la città della felicità.



Un pensiero su “Rio de Janeiro: la città della felicità

  1. Ebbene sì caro Giuseppe:la città della felicità. Rio si presenta autentica e generosa sin dal primo momento. È stato un sogno avveratosi con semplicità nonostante le avversità vissute durante la preparazione. Non dimenticherò mai i momenti di forti emozioni provati in quell’angolo di paradiso in terra. Ringrazio ogni giorno Dio che un giorno mi ha voluto mostrare l’ immensità del Creato attraverso questo meraviglioso posto. Abbiamo trascorso giorni di intensa avventura e siamo cresciuti insieme al gruppo.
    Lo ricorderò per sempre come uno dei momenti più felici della mia vita.
    Amei Brazil <3

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